La pasta ncaciata: regina delle feste messinesi!

Come non passare un ferragosto, una pasquetta, un venticinque aprile o un primo maggio fuori porta senza lei? Ma è ovvio: stiamo parlando della pasta ncaciata! Il termine "ncaciata" viene dal palermitano "ncasciata", ovvero incassettata: ciò si riferisce al metodo di cottura che prevede più elementi "ingabbiati" nella teglia, a formare un timballo di pasta e sapori unici. Questa simpatica video ricetta con nonna Mary ci spiega come prepararla!
Non è difficile la preparazione, è un tantino lunga ma con un po' di organizzazione si può fare senza una spesa eccessiva. Carboidrati, proteine e fibre fanno di questa preparazione un piatto unico.
Preparatevi del macinato di vitello, due cipolle bionde, olio extra vergine d'oliva e via con il ragù. Insieme al ragù la pasta va legata con melanzane fritte a tocchi, uova sode a pezzettini, provola primo sale o quello che avete. Qualcuno usa anche del prosciutto a cubetti o del salame e dei pisellini.
Buttate la pasta e scolatela a mezza cottura. In una capiente pentola, o in una teglia da forno, conditela con il ragù ed incorporate pian piano tutti gli altri ingredienti.
Piccola nota alla video ricetta (passaggio che manca): la pasta va finita per una decina di minuti in forno, con una spolverata di formaggio grattugiato sopra. Si può mangiare sia calda che tiepida. Scegliete pasta corta, meglio di piccolo formato (le cataneselle per esempio o le penne rigate). Usate, se vi piace, del basilico per insaporire il ragù.
Autore tababonf
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