Pizza Napoletana - Impasto Salvatore Di Matteo

Nel filmato uno dei più rinomati pizzaioli di Napoli, Di Matteo ai tribunali, specializzato nella Pizza fritta. La pizza fritta a Napoli è una tradizione molto antica e fa parte delle prelibatezze culinarie della città. Si può avere intera, che i napoletani chiamano a ruota e carretta, o mezza che viene chiamata battilocchio.

Oltre che in pizzeria, la pizza fritta si poteva acquistare e gustare anche presso delle bancarelle improvvisate, veri e propri ambulanti che la vendevano ad oggi ad otto. Questo termine voleva dire che mangi adesso e la paghi dopo otto giorni quando vieni per mangiartene un'altra. Le tecniche di impasto sono quasi sempre le stesse, tranne qualche pizzaiolo che ci mette qualcosa di suo.

Gli ingredienti principali sono: farina, acqua, sale e lievito.

Dopo aver fatto l'impasto, bisogna farlo lievitare per circa otto ore, per poi fare le cosiddette pagnottelle, che poi vengono riempite con ricotta, provola ciccioli e pepe. Qualcuno preferisce il salame napoletano al posto dei ciccioli con l'aggiunta del pomodoro.

Una volta chiusa per bene, viene immersa in una grande padella piena di olio di semi alla giusta temperatura di cottura e viene fatta friggere per pochi minuti fino che non diventi di un colore dorato e morbida. Appena pronta, viene mangiata subito calda ed è una vera prelibatezza. 

Autore espal3
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